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sabato 16 aprile 2011

Qual è il mio libro preferito?


Mi sono iscritta ad Anobii...
Semplicemente perché l'altro giorno, scrivendo dieci cose a caso su di me, ho realizzato che non saprei dirvi qual è il mio libro preferito.
Per due motivi: ce ne sono tanti che mi sono piaciuti moltissimo e che mi hanno lasciato qualcosa di speciale, scegliere è difficile.
Ma soprattutto non ho in mente, sempre presenti, tutti i libri che ho letto e, considerando la mia memoria schifosina, corro l'enorme rischio di non ricordarli tutti, soprattutto di non ricordare quelli più importanti, li lascerei fuori e poi, a domanda specifica "Hai mai letto tal libro?", mi batterei una mano sulla fronte e direi "aaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhnnnnnn!!! (sì, con questo esubero di lettere) Ma certo che sì! Mi ero dimenticata".

Imbarazzante, decisamente imbarazzante. Dovevo correre ai ripari.
Così ho pensato -viste anche le rotture di maro... ehm, la calorosa insistenza di un collega filosofo- che avere un servizio gratuito per organizzarli con copertine, genere e autori, non fosse affatto male... quando avrò finito forse sarò in grado di stilare una breve (?) classifica.
Nel frattempo, se nei prossimi giorni sembrerò assente, sarà perché starò inserendo titoli e stelline ai libri letti :)

Ah, e mi piace anche che ci sia la possibilità di visualizzarli come su una vera libreria di legno, lo so è una sciocchezza, ma è una sciocchezza carina *_*
Se vi va aggiungete pure Euforilla... vediamo se voi sapete rispondere a bruciapelo: qual è il vostro libro preferito?

PS
Ho editato il post su Ubuntu. Aggiunto un settimo motivo che avevo dimenticato (ecco appunto, a proposito di memoria schifosina), è sui virus :)

sabato 26 febbraio 2011

Trucco fai da te (e riciclo!)


Tanto per rimanere in tema col post di stile di questa settimana, come promesso vi svelerò i segreti della palette di trucchi nella custodia del dvd.

Innanzitutto ci tengo a mettere i puntini sulle i: non è farina del mio sacco, altre menti geniali meritano le lodi per avermi illuminata. 
Sapevo che doveva esserci un modo per farsi una trousse in casa: scollare le cialde con una candela (Consiglio di Euforilla: mettetevi un fazzoletto su naso e bocca, tenete le finestre aperte e fate pausa ogni due o tre cialdine... e occhio che poi scottano, quindi tenete il tutto con una pinza e poi aspettate un po'... non come me che mi son dimenticata, una è volata ed è così che alcune ne portano i segni!) e riadattare una custodia da dvd, non ho un tutorial specifico, avevo giusto letto da qualche parte "trousse nella custodia del dvd" e quindi ho fatto di conseguenza (CdE: la colla a caldo è una fuffa, non pensate nemmeno alla vinilica, l'unica è il superattack. E poi un bel foglio colorato nel porta copertina ed è fatta!).
Questo è il risultato:

(sul fondo ci sono un marrone, un bordeaux, un paio di color "pelle" e un fard rosa... ora vediamo se indovinate di che colore sono i miei occhi? :P).

Ma c'è dell'altro DIY, che va pure nell'ottica del riciclo: cosa fare con ombretti stravecchi, o che non usate per il colore osceno, o che volete sostituire con prodotti "verdi"? Usateli per dipingere! O passateli a qualcuno che dipinge, con le seguenti istruzioni: mischiate la polverina a della colla vinilica, et voilà! Acrilici superlucidi e cangianti pronti all'uso!

 


Infine, vi do i colori e non i pennelli??? Sia mai! Quest'estate mi sono cucita finalmente il mio rotolo portapennelli, due semplicissimi rettangoli di stoffa con applicata in mezzo una striscia leggermente elasticizzata con tutti gli spazi per i pennelli. Ma non è questa la cosa interessante! Questo video di EnKore vi spiegherà (scommetto che ce ne sono molti altri, ma questo è quello che ho seguito io) come i pennelli più "profèsscional" sono del tutto identici a comunissimi pennelli da pittura che trovate per una frazione del costo in coloreria.
Si trovano anche i loew cornell in Italia ;) e funziona alla grande! (Oh, quello grosso da fard ho dovuto accorciarlo, ma un po' di carta vetrata e smalto per unghie nero e non si nota che ha il manico tagliato, e quello piegato l'ho semplicemente piegato con le pinze)



I video su youtube possono farvi venire una strana mania di avere ogni genere e tipo di pennello, però se poi ci pensate bene possono bastarvi solo quelli che usereste più spesso.

Infine un altro paio di link a una ragazza che ho conosciuto la sera dopo il post sui miei MUguru preferiti, fa dei numeri spettacolari!
Il suo blog, e il suo canale youtube.

martedì 15 febbraio 2011

Buon Compleanno!


Buon compleanno Professione Musa!
Anche se ormai il nome è caduto quasi in disuso... quindi buon compleanno Euforilla!
Dunque, dietro suggerimento di Joanne terrò il giveaway aperto ancora un po', così da dare più tempo a chi vuole partecipare e soprattutto a chi mi sta aiutando a diffondere la notizia (figliuole siete meravigliose, grazie grazie mille, spero di non aver dimenticato nessuno! Grazie ancora, non ho parole!).

In ogni caso voglio annoiarvi con una ricapitolazione di un anno di blog, ho imparato molte cose.
Avevo già avuto dei blog, ma niente di sistematico, niente di produttivo, ci scrivevo robe astruse e adolescenziali.
Questo invece mi ha insegnato a scrivere un po' più "come me" (se andate a riprendere i primi post... brrr... io rabbrividisco! Ero ormai abituata alla scrittura per saggi universitari, scrivevo come una con una scopa su per... vabbeh).
Ho imparato ad organizzarmi e portarmi avanti col lavoro.
A impaginare un blog e un post in modo più accattivante e funzionale alla lettura.
Ad apprezzare le cose che crescono pian piano, prima non sopportavo che le cose non fossero "tutto e subito", qui mi son calmata.
Ho imparato a uscire un po' dal guscio, mettendoci del mio, girando per altri blog e commentare con la mia opinione, usando almeno un pochino i social network, anche chiedendo aiuto (col rischio di infastidire molte persone)... adesso ho anche intenzione di pubblicizzarmi un pochino più spudoratamente.
E soprattutto a mettermi alla prova: ho voluto aprire un blog perché ho pensato che blog in italiano di questo genere ce ne sono pochi, ed era giusto condividere le risorse che abbondano in inglese, perché speravo che le mie seghe mentali fossero utili anche ad altre persone nelle mie stesse situazioni (visto che ho provato sulla pelle cosa vuol dire pensare di essere l'unica idiota a farsi tanti problemi e dopo eoni sentirsi dire "ah sì anch'io" "massì che vuoi che sia ci son passati tutti"... ditemelo no? che non mi sento sola!), e perché volevo dimostrare a me stessa di essere in grado di avere un progetto e mantenerlo anche oltre quelli che vedevo come i miei obblighi e quindi come priorità assolute (all'epoca: laurearmi), cosa che poi ha portato da due a tre post la settimana, tutti tradotti, alle "sfide dei 21 giorni" (che per forza di cose sono un po' lente, ma continuano, ve lo assicuro), a un giveaway con tanto di petizioni via mail, a un vero assetto mentale positivo, continuo a dirlo: le liste delle cose per cui siete grati funzionano davvero!
In un anno mi sento leggermente cambiata, e mi piacciono i cambiamenti che ho fatto, mi piacciono davvero, e spero di continuare così!

Ma soprattutto ho realizzato che tutto quello che scrivo, lo scrivo prima per me stessa: ho bisogno di riordinare questi pensieri, voglio aiutarvi, ma sono sulla vostra stessa strada, proprio di fianco, e "dover" scrivere queste cose affinché vi siano comprensibili, mi dà chiarezza, parafrasare queste cose come se non fossero miei problemi e pensieri, ma i garbugli di qualcun altro che ha bisogno di consigli mi aiuta davvero a mettere le cose in prospettiva, ricordarmi che non son da sola e che non devo prendere tutto così seriamente.

Quindi grazie a voi, a tutti, quelli che vengono qui regolarmente, quelli che mi hanno lasciato i miei primi (ed esaltanti: u-uhh commenti!) commenti, quelli che son passati di qui per sbaglio, quelli che si leggono "via con la timidezza" quattro volte al giorno ma sono troppo timidi per dire qualsiasi cosa (anche che sono tutte vaccate), a quelli che qui son nuovi... grazie!
Buon compleanno Euforilla, e un buon noncompleanno a tutti quanti! :)

martedì 1 febbraio 2011

Teoria del colore - Armocromia


Ormai l'armocromia è diffusa quanto il prezzemolo, ma per chi non ne sapesse nulla: è un metodo per creare armonia fra i vostri colori naturali (pelle, capelli e occhi) e quelli dei vestiti/trucchi ecc. Carol Jackson ha individuato quattro tipi principali, associati alle stagioni, ogni tipo è diviso in tre sottocategorie, una leggera, una carica e una pesante, per intenderci. (Se spulciate il libro linkato leggete qualche anteprima, o se no se andate qui leggete la copia del libro ^_^).
Determinare a quale categoria si appartiene è abbastanza intricato, ma divertente: si prende una giornata di sole, senza trucco e si determinano i colori: capelli naturali e occhi sono abbastanza facili. Poi sta alla pelle e soprattutto ai suoi sottotoni, guardate soprattutto le vene, le labbra e le unghie: tendenzialmente siamo tutti in una qualche variazione del marrone (dalla betulla all'ebano) ma ci sono sottotoni gialli e vene verdi e sottotoni rosa e vene blu. In detta giornata di sole ci si arma di specchio e scampoli di stoffe colorate. Tirate indietro i capelli (perché non è sempre vero che madre natura vi dà la tavolozza perfetta) e avvicinate alla faccia, uno per volta, i vari colori: quelli che spiccano di più facendovi sembrare malaticci, o facendovi passare in secondo piano, non sono fra i vostri colori, mentre quelli che vi fanno sembrare ringiovaniti e riposati sono quelli da preferire. Qui la spiegazione più nel dettaglio (ringraziamo Hirilaelin di Capelli di Fata, quante cose avevo imparato su quel forum!).

Ci sono colori che vanno unanimemente bene a tutti: oltre a bianco e nero (occhio che anche bianco e nero possono avere sottotoni caldi o freddi!) ci sono il rosso, che sia rosso vero, il blu/verde ottanio, il viola melanzana e il rosa cipria/beige. Semplicemente perché sono colori abbastanza "puri" da non essere né troppo caldi né troppo freddi, insomma, sono come dei neutri colorati, se la frase può aver senso! (Qui l'articolo originale).
Ora, questo non significa che dobbiate completamente dire addio a quel bel blu elettrico che vi fa totalmente giallo ittero, o a quel rosa confetto che vi piace tanto ma che vi fa sembrare nauseate. Basta usare un paio di accorgimenti perché fortunatamente la teoria del colore, quella il cui papà è Johannes Itten, ci corre in aiuto.
Per iniziare basta usare un po' di buonsenso: se un colore che vi piace tantissimo vi fa sembrare vecchie e stanche basta non usarlo vicino alla faccia: tenete pure il cardigan giallo senape della zia, ma staccatelo dal viso con una sciarpa di un altro colore che vi stia bene. Semplice semplice. Oppure scegliere una versione più o meno calda/fredda (a seconda delle necessità) così che si adatti alle vostre necessità.
Però capisco che a un certo punto abbinare i colori possa essere difficile e la tentazione sia di rifugiarsi in un total black. Non che ci sia niente di male, anzi... però occhio che abbinare i vari neri può essere incasinato (parola di ex daVkettona), e soprattutto se non spezzate con qualcosa di interessante è piuttosto noioso da guardare (come si impara qui, le adoro).

Torniamo al colore, ci sono un paio di cose da sapere a proposito: un colore ha tre qualità: tonalità, saturazione, luminosità. Giocando con questi tre valori potrete permettervi qualsiasi colore.
Andiamo avanti: ci sono i primari, rosso, giallo e blu, i secondari, arancio, verde, viola, e i terziari risultanti dalla mescolanza fra un primario e un secondario.
Se ve lo steste chiedendo la mescola di tre colori porta al nero/marrone.
Se considerate un disco cromatico potete notare facilmente come ogni colore abbia un aspetto più o meno caldo e più o meno freddo: un rosso, che in teoria è il colore caldo per eccellenza, se va verso il viola è freddo, mentre se va verso l'arancione è caldo.
I colori caldi attirano di più l'attenzione, tendono a stare in primo piano ecco. Mentre quelli freddi creano distanza e lontananza.
Se a una tonalità togliete luminosità ma non saturazione avrete un colore più scuro o opaco (se l'aggiungete invece sarà più intenso o chiaro), se invece fate viceversa, togliendo saturazione ma non luminosità, avrete un colore più debole e spento che va verso il grigio (mentre se l'aggiungete sarà più acceso e vivido).
I colori complementari sono quelli che si trovano opposti nel disco dei colori e si rafforzano l'un l'altro, quindi attenzione. I colori adiacenti sono quelli che nel disco sono uno in fianco all'altro e sono detti analoghi, creano armonia fra loro.
In generale per abbinare due colori diversi ci si attiene a una stessa "temperatura". Mentre per colori simili si cerca di mantenere almeno due delle tre qualità di un colore (Colourlovers aiuta tantissimo a farsi un'idea). I toni neutri come nero, bianco, grigio e i "nudi" aiutano tantissimo a smorzare un colore forte. E ricordate che i colori particolarmente brillanti hanno più "peso" per l'occhio, quindi sono da usare con criterio ;) (date un'occhiata all'altro post, sulle forme, ho aggiunto link utili :) ).


E a proposito di link utili, ne ho disseminato il post, alle fonti e a siti utilissimi e ben fatti, fossi in voi mi prenderei un po' di tempo per curiosarli tutti!

martedì 18 gennaio 2011

Mi vi presento


Galeotte furono le pantofole lapponi.
Voi non lo sapete, ma era così che avrei voluto iniziare il blog l'anno scorso... parlando delle pantofole tipo scarponcino che mio fratello mi aveva regalato per natale. Brutte, bruttissime... ma incredibilmente morbide e calde. Cosa che, considerati i -10° che abbiamo toccato, mi ha definitivamente spinta a comperare in saldo un paio di quegli orribili stivali da badante... e necessari skinny e leggings da infilarci dentro.
Altra cosa che non sapete è che in quella frase sono concentrate le due cose che non sopportavo: stivali da badante e leggings infilati dentro. Ma il freddo è venuto a riscuotere il suo pagamento e mi sono dovuta adattare, trovando dei modi che mi piacessero per conciarmi adattandomi al freddo.
Anche perché diciamocelo, la gente cambia... non avessi mai cambiato gusti adesso avrei ancora maryjane di vernice rossa e gonne a ruota... oddio, le maryjane ancora mi piacciono, e le gonne a ruota pure... ma nel mezzo ho passato un po' di fasi!

"Se vuoi sceglierti cosa metterti allora impari a vestirti da sola". A tre anni mi vestivo da sola, mia madre avrebbe solo dovuto dirmelo prima! Altro che gonne a palloncino nere e oro (ah, terribili anni ottanta!) con cui poi non potevo correre e saltare come mio fratello perché "attenta che ti sporchi!"
Poi ho passato la fase: solo vestiti smessi dal fratellone. E tute. Quelle cose oscene di acetato, avete presente? Sì... lo so... Avevo pure i capelli cortissimi. E quando un giorno, in Francia, una bimbetta coi boccoli biondi mi ha detto "Excusez-moi monsieur" ho deciso che qualcosa andava cambiato.
Capelli un po' più lunghi, gruppi di punk italiano nel walkman, doc gialle con pantaloni di velluto a coste viola e felpa rossa. E un grandissimo "e chissenefrega" stampato in faccia. E come dimenticare una scarpa blu e una bordeaux (quella blu era della mia amica, lei ovviamente aveva la mia bordeaux) o le camicie da boscaiolo?
Fase daVkettona, la quantità di nero nel mio armadio (a parte il piccolo periodo giallo, manco fossi Picasso) era triplicata, celebre la frase di mia madre "Sembra l'armadio di una vedova", tanto di rossetto nero per andare in pizzeria... e maglia di velluto bianco per andare nei locali. Mi piaceva distinguermi.
Fase molto hippy, più del solito, diciamo che una certa inclinazione alla figlia dei fiori c'è sempre stata, ma qui ha raggiunto l'estremo: IO con camicettine di cotone bianco e fiorellini azzurri (azzurro? Io? gli ormoni adolescenziali ti friggono davvero ilcervello!).
Poi mi sono stabilita su un tranquillo jeans e maglietta.
 Il punto è che ormai, complici gli ultimi due drastici cambi di stagione (nell'armadio c'è l'eco, ma il resto è roba che metto allo stremo) e l'abbigliamento da ufficio, quando mi vesto mi trovo di una noia insopportabile. Potrei chiosare e dire che è un riflesso della mia pulsione creativa, che negli ultimi anni ha avuto encefalogramma piatto e ora pian piano si sta risvegliando dal coma, ma ho davvero voglia, almeno quando posso, di avere qualcosa di più interessante da mettere.

Tutta questa pappardella per farvi capire con chi avete a che fare, e che non esprimerò giudizi, non vi dirò cosa dovete o non dovete mettere, ma anzi, che ho intenzione di trattare l'argomento con tutta la frivolezza e la serietà che richiede, perché è come stare imbarcandosi per una nuova avventura e aver bisogno di compagnia per condividere l'esperienza!
Quindi in questo fantastico corso semiserio avremo lezioni di: teoria del colore, tipi di tessuti, tagli per quali tipi di fisico, come prendere ispirazione, come definire un proprio stile, accessori questi sconosciuti, trucco e parrucco, consigli vintage, età e appropriatezza (ma anche epoca e appropriatezza) e infine consigli pratici di cucito &co.

Spero vi piacciano!!!

martedì 11 gennaio 2011

La Guida di Euforilla allo Stile, per Negati

 

A ottobre avevo detto che avrei parlato di stile. Siamo a gennaio e ancora nulla. In parte è un difetto mio: una ne faccio e mille ne penso. In parte l'argomento è lievitato come un impasto messo al caldo.
Pensavo che avrei avuto giusto un paio di cosine generiche e un paio personali da dirvi, aggiungerci quel paio di consigli di cucito che potevo aggiungere, e aver finito. Però poi ho iniziato a pensarci di più, le cose hanno iniziato a strutturarsi e ad aver bisogno un'articolazione più accurata.
E quindi eccoci qui con la prima Lezione del Corso semi-serio di stile per negati, dalla prof Euforilla. Nella prima lezione, mie care creaturine, chiariremo una distinzione F O N D A M E N T A L E.
Esistono "moda", "stile" e "trend".

Moda: in matematica è semplicemente il dato che ricorre con più frequenza. In un certo senso è applicabile anche all'abbigliamento. È quell'entità incorporea che ogni due stagioni espone delle creazioni, più o meno artistiche, più o meno indossabili nel mondo reale, e impone i suoi nuovi diktat.
Non so se si nota già da come ne parlo che non sono mai stata affezionata alla moda. Non ho mai potuto digerire l'idea di qualcuno che decidesse -al posto mio- cosa fosse da considerare bello e cosa no. E in ultima analisi cosa avrei trovato nei negozi e come sarei stata guardata da altri.
Trovo che certi abiti della haute couture siano più creazioni artistiche che vestiti da mettere, ammiro la creatività e l'abilità che ci sono dietro.
Però ancora non m'è chiaro come si riduca, dai grandi abiti delle passerelle, a quei cosi curiosi che si trovano sugli scaffali dei negozi.
Qui mi serve una digressione: al momento lavoro come correttrice di bozze per varie riviste, ho iniziato a settembre e proprio in questa settimana avrò a che fare con la mia seconda settimana della moda. Nel mezzo i servizi "moda" sono stati innumerevoli.
E ho notato una cosa: TUTTO va di moda, semplicemente perché sono i giornali che scelgono come abbinare i servizi, che scelgono quali cose verranno usate (o quali nomi hanno pagato a sufficienza per essere usati), che alla fine della fiera tracciano un denominatore per quanto visto nelle sfilate.
Altrimenti non mi spiego nemmeno come diamine facciano, ogni anno, i vari stilisti a decidere che sta volta sarà la tal cosa il punto caldo di stagione. Si siedono a tavolino per decidere? Ci sono fughe di notizie e spionaggio industriale? O più semplicemente fanno quello che ne han voglia e noi cerchiamo disperatamente di vederci un filo conduttore.
Infine: il costo. Non mi è mai interessato poter dire "E' una maglia di pinco pallino". Anche perché, per quanto la qualità di certi capi di "moda" possa essere eccellente, non lo metto in dubbio, è anche vero che nel costo totale grandissima parte va per pagare il nome. E a me questo non interessa (senza considerare che a volte vendono veri e propri stracci, che si fanno strapagare solo perché c'è un loghino famoso appiccicato sopra). A me interessa la fattura e l'effetto finale di un capo, non chi l'ha firmato.

Trend: il trend è strettamente legato alla moda, un'abbondanza di un dato qualcosa sulle passerelle causa un'abbondanza di detto qualcosa nei negozi. Ma per come la vedo io funziona anche all'inverso: se qualcosa, durante una stagione, diventa virale è molto probabile che nelle prossime sfilate lo si vedrà ripresentato in mille modi e maniere.
Una cosa mi dà un po' fastidio però: se qualcosa è un trend (a prescindere che sia considerato di moda o meno, e quindi "brutto") troverete solo quello nei negozi.
Ora, se il tartan giallo è il vostro pane vedete bene di farne scorta adesso che potete. Ma se non fa per voi... beh, spero abbiate fatto scorta quando il vostro oggetto del desiderio era un trend!

Stile: ho detto di non essermi mai interessata alla moda. Vero. Questo non toglie che io non mi sia mai interessata allo stile. Lasciatemi fare la nerd: dal greco "stylos", ovvero quello stecchino appuntito con cui si tracciava e si scriveva su una tavoletta cerata. Era usato per lasciare un segno.
Per certi versi lo stile è ancora la stessa cosa: un elemento che lascia il segno, che si fa notare, che significa qualcosa.
Necessito un'altra digressione: possiamo fissarci quanto vogliamo a fare i buonisti e dire che l'abito non fa il monaco, che non bisogna giudicare dalle apparenze. Ma alla fine tutti lo facciamo, ed è perfettamente normale: quando incontriamo qualcuno la prima impressione sensibile e sensoriale che possiamo averne è visiva, è ovvio quindi che cerchiamo di farci un'idea di chi abbiamo di fronte a partire da come ci appare. Semplicemente il cervello cerca immediatamente di catalogare. Basterà essere di mentalità sufficientemente aperta da pensare "Ok, questo è ciò che sembra, ora sentiamo cos'ha da dire per vedere se avevo ragione o meno!"
Quindi, stile: quel pochino di personale e vostro che si fa vedere, che si mette a disposizione per distinguervi in una folla. E non intendo solo grandi e variopinti cappelli.

Wow... ne avevo eh?
Nelle prossime volte (una la settimana credo,per il resto continuerò con la mia Scatolina e un altro post concreto) parleremo di forme, colori, trucco e parrucco, accessori, come definire un vostro stile e così via... tutto il pacchetto, sissignori!

martedì 4 gennaio 2011

Lettere aperte


Cara tu,
che hai 15 anni, più o meno. Che vai in giro con gli stessi pantaloni di velluto a coste e le sciarpe enormi, come le usavo anch'io dieci anni fa, e come le usavano altri dieci anni ancora prima. Che sul treno leggi Efraim Medina Meyes, e io leggevo Martin Millar, insomma, basta che ci sia del rock da qualche parte. Che hai gli occhi cerchiati di khol nero e le scritte sullo zaino vecchio e malconcio. Che hai una testa piena di pensieri, anche profondi per la tua età, e lo sai, piena di aspettative e ideali.
Sappi che ti farai male da lì a qui, ma sappi che ogni volta ne uscirai più forte e più saggia. Sappi che probabilmente il periodo più duro deve ancora arrivare, ma poi finisce, e ne esci pure a testa alta, so che adesso non ci credi ma sarai anche felice, contenta, sorridente.
Sappi che sotto i pantaloni con la piega e la borsetta da ufficio, che io porto perché devo e che tu guardi storto, c'è ancora la voglia di spaccare il mondo a metà per vedere cosa c'è dentro e poi rimetterlo insieme come meglio preferisci.
E anche se in un certo senso potrei dirti "cazzarola, ce l'hai fatta!!!" posso anche dirti che no, non si trova la risposta a tutte quelle contraddizioni e incongruenze che stai appena iniziando a collezionare... però impari a metterci del tuo, dargli un tuo ordine e andare avanti così. Posso dirti che fai bene, quando ti chiedono "come ti vedi da qui a dieci anni?", a rispondere semplicemente "venticinquenne", perché adesso ti sembrano un'eternità di tempo, ma passano in fretta e tutto si rivolta come un calzino. E ti posso assicurare che dentro ci si sente sempre uguali, anche se un pochino diverse, e che questa frase avrà perfettamente senso.
Insomma, ora sto rischiando di cadere nel banale e nello stucchevole, e già fai fatica a darmi credito, perché è risaputo che un po' di cinismo funziona come scudo, ma corrode anche un po'. Niente di irrimediabile, sia chiaro.
Ecco qua, l'idea era nata come una lettera alla me stessa quindicenne, ma poi mi sono guardata in giro e ne ho viste tante di quindicenni com'ero io, e io avrei tanto voluto qualcuno che mi dicesse "stai andando bene, continua così, non è facile, ma ne vale la pena". Capito? ;)


E adesso cara tu,
anzi, io, fra dieci anni, quindi 35. Adesso forse qualche idea ce l'ho su come mi vedo,ma di certo non ho tanto da dire come prima. Se elencassi tutto quello in cui spero diventerebbe come una letterina di desideri per Babbo Natale. Pure banalotta. In ogni caso io ce la metto tutta, e anzi, mi butto pure in un paradosso temporale: spero che tu sia contenta del lavoro che ho fatto, di come ti ho reso le cose, ho intenzione di seguire passioni e aspirazioni, fino ad adesso è andata piuttosto bene facendo così. Ora come ora non chiedo altro che indipendenza e la capacità di non ingrigire. Ma conoscendoci... è molto difficile ;)

lunedì 27 dicembre 2010

Ricetta post-natale

 

Ricetta post-natale (applicare almeno una coppia di elementi)

- dormi di più
- fatti una luuuunga doccia calda e riempiti di essenze, maschere, creme, scrub e trattamenti casalinghi (un bagno caldo va anche meglio)
- bevi due litri d'acqua
- mangia tanta frutta e verdura, ma non saltare i pasti (fa peggio) magari una pasta integrale con sugo di verdure
- fai una passeggiata
- fatti su in vestiti larghi, morbidi e caldi, non legare nemmeno i capelli, non truccarti e non metterti le lenti (io sto andando di gocce umettanti!)
- parola d'ordine: cazzeggio. Pisola, leggi uno dei libri arrivati sotto l'albero, disegna, datti agli hobby, ascolta musica, fai quello che vuoi insomma! E se vuoi non fare proprio nulla!
- si accettano suggerimenti: qual è il vostro rimedio migliore post-natalizio? Dite dite, che oggi sono fra gli estratti a sorte che sono andati a lavorare!

martedì 23 novembre 2010

Labyrinth - Dove tutto è possibile

 

Buon compleanno a me!!!
E per l'occasione festeggiamo con uno dei miei argomenti preferiti! Labyrinth!
Siccome non posso riprodurvelo integralmente qui, ho deciso che farò un post alla "Lo sapevate che...?"
ATTENZIONE: se non avete mai visto questo film potrei rovinarvi dei punti, quindi andate in fondo all'asterisco *

Ed eccoci al via.
Lo sapevate che...

...è un film moooolto anni ottanta (basta guardare i mocassini e le sopracciglia di lei!), precisamente è dell'84
..."lei" è una certa Jennifer Connelly, e aveva solo 14 anni in quel film, ed era già troppo troppo bella?
...la colonna sonora è fatta quasi interamente da David Bowie, nonché Jareth re di Goblin, e-scusate-se-è-poco!
...oltre a questi due attori (ma proprio attorucoli eh...) ci hanno lavorato nomi come Jim Henson (Muppets), Brian Froud e George Lucas (Guerre Stellari, tanto per nominare un filmettino da poco)
...non c'è computer grafica (se non per il gufo all'inizio... e pensate sempre che era l'84!), ma sono tutti robot, pupazzi e costumi?
...ci sono comunità online dove potete sapere anche che numero di scarpe portavano le fatine che mordono? Fra l'altro con fanfiction, e informazioni relative al libro che è stato scritto dopo (io l'ho trovato usato per pochi euro, grazie ancora Spleen per la segnalazione!) o ai manga disegnati come continuazione (questi mi mancano, sarei curiosa, ma non sono del tutto sicura di voler sapere che ne hanno fatto), e con l'eterna questione "Ma se facessero un remake ora, chi potrebbero mai usare?", la risposta più comune è "speriamo non lo rovinino MAI con un remake!"
...in inglese il verme non ha un accento francese, ma uno molto cockney di Londra? E che tutti gli altri animaletti e personaggi hanno vari accenti inglesi, invece che vocette strane?
...la scena delle scale è basata sui disegni di Escher?
...Toby è il figlio di Froud e si chiama veramente Toby?
...se guardate bene in camera di Sarah, all'inizio del film, ci vedete tutti i personaggi che troverà poi?
...è una fiaba moderna? Nel senso che per lo meno non è la solita principessina svampitella che deve essere salvata da un bacio del principe azzurro, ma è un'adolescente che fa una cazzata e deve rimediare e crescere per farlo, e non si fa abbindolare da un affascinante ma crudele re di goblin... anche se a essere sinceri un re di goblin così che ti dice "dimentica il bambino", dato il mio senso materno completamente assente, a me avrebbe convinto per bene XD
...il labirinto, in quanto tale, ha una storia e una simbologia antichissima (si va da labirinti risalenti a cinquemila anni fa, ad oggi, dove ancora i labirinti nei giardini o nei parchi divertimento sono ancora utilizzati), in genere sono disegni geometrici di un sentiero inestricabile... e lo scopo è arrivare al centro e poi uscirne. Facile capire come sia un simbolo di un viaggio iniziatico, o per dirlo con la terminologia di oggi, più psicologica che alchimista, un viaggio di formazione, il cammino della vita. Oh come sono profonda! E lo sapete che la parola labirinto ha origine dal greco (almeno così pare) lebheris, ovvero lepre?
...la scena del ballo nella bolla (scusate il gioco di parole) è l'unica con la presenza di altre persone reali?
...trovo che sia un film altamente logico/filosofico? Può sembrare sciocco, ma prendete Gògol che all'inizio non dà le risposte giuste a Sarah perché lei non fa le domande giuste, lei che dà tutto per scontato, il poter domandare solo a uno dei quattro guardiani alle porte, il poter parlare con dei batocchi solo che uno non sente ma parla l'altro sente ma non può parlare, gli esserini che girano le piastrelle, Jareth che velocizza il tempo perché lei dice "è un gioco da ragazzi", la soluzione del "giuro" di Sir Didimus, la finta risposta del Saggio, la formula finale di Sarah, le promesse di Jareth (fai come dico e io sarò il tuo schiavo... sembra assurdo, ma ha la sua logica)... cavoli, avrei potuto farci una tesi di laurea!!!

Ok, taglio qui se no non me la cavo più... e soprattutto ora m'è venuta voglia di rivederlo!
E voi l'avete mai visto? Piaciuto? Anche voi ora vi esaltate con un labirinto, con le bolle di sapone, con i pigiami a righe, con le sfere di cristallo, con le canzoni di Bowie e con gli orologi con tredici ore? Mostratevi! Non siete soli!
Ah, e ho anche chiesto a Sadako di fare la sua versione in cinque minuti, sono curiosissima di vedere che ne uscirà! ^^

* Non avete mai visto Labyrinth? Aspettate, riformulo...
NON AVETE * M A I * VISTO LABYRINTH?


E cosa diamine state aspettando, siete ancora qui???

sabato 16 ottobre 2010

Perché ho cancellato varie "subscription"

 

Già tempo fa avevo levato le mie iscrizioni a varie newsletter, poi ho cancellato anche un sacco di vecchie email che avevo ancora in memoria. Insomma, il fare pulizia informatica non mi è nuovo e mi dà sempre soddisfazione.
E nonostante ultimamente io sia stata presa da una strana febbre "social" (ultima goccia che ha fatto traboccare il mio vaso di resistenza a FB è stata la nostalgia per le persone conosciute in erasmus, che altrimenti sono sempre da rincorrere, mentre lì sono a portata di click... motivazione che è andata ad aggiungersi alla frase di mio fratello "rassegnati, coi tuoi studi ti servirà per lavoro" e al "potrebbe essere utile per il blog") è andata a finire che mi sono ritrovata piena di iscrizioni di cui non sapevo che fare.

Che senso ha farsi pubblicità su canali che poi non consideri?
E' ovviamente meglio, almeno per me, usarne solo un paio, ma usarli davvero, così sono rimasta con faccialibro e l'uccellino azzurro.

Non ultimo perché, dopo aver provato Networked Blogs e aver capito che è una macchina per follower (il 90 per cento dei post pubblicizzati avevano il titolo "mi servono follower, poi ricambio" e varianti) mi sono resa conto che a me non interessa avere settecento iscritti... ora, se ci fossero ben vengano, ma voglio che chi decide di seguire il mio blog lo faccia perché ha interesse a leggere ciò che ci scrivo, perché gli piace ciò che ci trova. E non perché così anch'io ricambio il "follow" e tanti saluti, chi s'è visto s'è visto.

Preferisco allora quattro lettori in croce, ma affezionati.

I follower non sono numeri, sono persone ;)

mercoledì 6 ottobre 2010

Giorno dei Cappellai Matti

Heilà!
Oggi è la seconda Giornata Internazionale dei Cappellai Matti!
(Sei ottobre... 6/10... l'altra è ovviamente il dieci giugno... 10/6 ;) )

Come state festeggiando?
Io sono influenzata, così festeggio con medicine e cartoni animati... comunque, è solo un piccolo promemoria per farvi riflettere su tutte quelle
cose assurde che ormai accettiamo come normali.

Normale è solo una parola.
Fate le vostre regole.

Oh, e per quanto riguarda i cappellai...



Sì, quella sono io! E due parole sul cucito, i vestiti &co. sono in arrivo.

Buona giornata dei Cappellai Matti a tutti! E un buon noncompleanno ;)

lunedì 7 giugno 2010

Shop your closet


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Letteralmente: fai acquisti nel tuo armadio. Quest'inverno ho letto un po' di articoli che volevano affrontare l'eterna questione del "non ho niente da mettermi" (detto guardando un armadio pieno di roba) così col cambio di stagione (fatto un paio di settimane fa) ho deciso di mettere in pratica i loro consigli.

Mi ci sono volute cinque ore. Ma alla fine ce l'ho fatta.

1) Ho tolto tutto dall'armadio, sissignori, svuotato completamente. Poi ho pulito ripiani e sbarre.

2) Ho iniziato a "buttare" roba: stando ai consigli avevo tre borse, tenere, dar via, buttare. Dovevo liberarmi di tutta quella roba che non mettevo da almeno un anno (c'erano cose che non mettevo da eoni!). Devo dire che questa parte è stata piuttosto semplice, non ho avuto pietà.

3) Poi ho dovuto provare quello che era rimasto... una parte per me un po' noiosa, ma almeno sono riuscita a liberarmi di tutte quelle cose che non andavano più bene, erano stinte et ceteram.

4) Ora di organizzare la roba da dar via: una borsa l'ho regalata a una ragazza a cui mando spesso quello che non metto più. Un paio di borse più piccole sono pronte per la Caritas e una borsa contiene roba che provo a vendere.

5) Alla fine ho riorganizzato quello che era rimasto, nell'armadio... sempre seguendo le istruzioni degli articoli ho tenuto i pantaloni da una parte, le gonne dall'altra e via discorrendo. Solo i maglioni sono finiti in uno scatolone (il mio armadio non è poi così grande, e nonostante gli articoli dicano di non tenere separate le stagioni qui d'inverno si arriva a meno dieci e d'estate ai 35 gradi, quindi avere in giro un maglione pesante a luglio proprio non mi serve!).

6) Un ultimo suggerimento dagli articoli è quello di provare tutte le possibili combinazioni di vestiti che avete così che possiate trovare nuovi "vestiti" senza dover spendere nulla... io ho saltato questa parte, ero stanca e stufa e ho pochi colori nell'armadio (nero, grigio, viola -e arriviamo fino al fuchsia-, verde -e si arriva fino all'ottanio-, e ancora nero!) e vanno tutti d'accordo, quindi non faccio fatica.

Insomma, sono piuttosto soddisfatta del risultato, l'armadio è molto più magro ma almeno è pieno di roba che metto sicuramente... ironia della sorte nonostante i miei ultimi tentativi di incorporare più colore quello che mi serve sono un paio di maglie nere.

Per dare un pochino più di profondità alla cosa (ma veramente poca), basti considerare che in fondo in fondo l'abito FA il monaco, l'abbigliamento in fondo è parte dell'espression della propria personalità, e se facciamo il paio con il detto "avere meno è avere di più" allora magari avere meno cose nell'armadio può spingere a uno sforzo per esprimersi in modo migliore... o almeno mi fa sentire come se stessi causando meno sprechi (di roba e di spazio), e non mi dispiace affatto l'idea di donare, riciclare, e perchè no anche guadagnare due soldi, ciò che io non uso più.

Bene, dopo queste profonde e sagge parole siete liberi di andare, andate e meditate gente, con la testa ben sepolta nell'armadio!

martedì 18 maggio 2010

"da-fare-dopo-la-laurea" lista epica


° formattare il pc (u-huuu che brivido)
° vendere manuali e dispense
° andare a Torino a trovare Satura
° andare a Pescara a trovare Icon
° andare a Dublino a trovare Vale
° rifare il percorso purificante (ovvero smettere per un po' di mangiare schifezze)
° sistemare il CV
° imparare il gaelico
° cucire:la gonna a cerchio con la stoffa scritta; la gonna a cerchio con la stoffa simil-cinese fucsia; vestiti convertibili/infiniti (uno scamiciato con sciarpa, il classico vestito con le due bandole, un'enorme sciarpa a tubo);un tutù/crinolina col tulle rosa e fucsia (non so a cosa mi serva, ma adoro Halloween); una gonna "fairy" con tutti gli scampoli; la mascotte della band; la borsa estiva fricchettona; il rotolo portapennelli (e non avere più scuse per non tenerli in ordine e puliti), finire di riparare tutto il riparabile
° ordinare materiali su etsy
° spataccare con le resine
° trovare lavoro
° andare fuori casa
° ripulire la borsa dei trucchi: buttare via la roba vecchia e tenere solo quella che uso davvero (e magari farci la mia palette personale)
° organizzare il mio 25esimo compleanno
° andare in vacanza?
° continuare l'attività fisica e farne di più
° fare via qualche finesettimana col Fauno
° fare i macarons
° fare i veri cupcakes e decorarli con tanta glassa
° fare il cambio di stagione
° fare il blogroll
° fare l'henné e farlo regolarmente
° comprare un paio di sandali, l'estate è vicina e sono rimasta senza (tipo greci magari?)
° vendere i vestiti che non uso più, riciclare il riciclabile e donare il resto
° fare un collage per il mio ipotetico e futuro salotto steampunk
° fare una shadowbox
° "I grandi classici sono quei libri che tutti vorrebbero aver letto, ma che nessuno legge" e quindi prendere l'antologia e trovare i classici da leggermi
° ascoltare quella lista di band e musicisti che mi piacerebbe ascoltare
° guardare i classici del cinema
° rifarmi una cultura in poche parole!
° ricominciare a suonare il pianoforte
° perchè no? scrivere un libro
° finire il quadro per mia mamma
° fare raccolta miei illustratori preferiti
° fare fisicamente la scatola musa
° essere un po' più minimalista: imparare ad essere più ordinata, imparare che posso essere più ordinata, fare le pulizie di primavera (liberarmi di tutta la roba che non so nemmeno che sia lì); magari fare liste più corte

lunedì 10 maggio 2010

Ottimi consigli


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A meno che non sia amore pazzo, appassionato e straordinario,
è una perdita di tempo.
Nella vita ci sono troppe cose mediocri.
L'amore non dovrebbe essere una di quelle.

Buon consiglio.
E se fa coppia con questo sono un paio di linee guida niente male.
In fondo, perchè sprecar tempo con qualcosa che non è esaltante?

lunedì 3 maggio 2010

Tell me more tell me more...


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Siccome oggi sono malaticcia vi intratterrò con un semplice test, molto carino. Se vi va fatelo e mettetelo nei commenti!

Funziona così:
1. Impostate il lettore mp3 su "riproduzione casuale"
2. Ad ogni domanda premete "avanti"
3. Usate il titolo della canzone come risposta, anche se non ha senso.
Senza barare!


COME TI SENTI OGGI?
"Christina Bleeds" Charon

DOVE ARRIVERAI NELLA TUA VITA?
"A tout le Monde" Megadeth

COME TI VEDONO I TUOI AMICI?
"You shook me all night long" AC/DC

TI SPOSERAI?
"Zero" Smashing Pumpkins

QUAL E' LA CANZONE ADATTA AL TUO MIGLIOR AMICO?
"Future ex-girlfriend" Voltaire

SEI FELICE?
"Disconnected" Queensryche

COM'E' STATO IL TUO LICEO?
"Irresponsible" Voltaire

QUAL E' LA TUA FILOSOFIA DI VITA?
"Bad Things" Jace Everett

QUAL E' LA COSA PIU' BELLA DEI TUOI AMICI?
"Photograph" Place Vendome

CHE HAI IN PROGRAMMA PER QUESTO WEEKEND?
"Cemetery Drive" My Chemical Romance

LA CANZONE PER DESCRIVERE LA TUA INFANZIA?
"Morphine Child" Savatage

COSA PUOI FARE PER MIGLIORARTI?
"Gloomy Sunday" Bjork

QUAL E' IL TUO SUPER SEGRETO POTERE MAGICO?
"Cross the Line" Place Vendome

COME TI VEDE IL MONDO?
"Goodnight Demon Slayer" Voltaire

COSA PENSANO REALMENTE DI TE I TUOI AMICI?
"Strange Machines" The Gathering

LA GENTE, SEGRETAMENTE, TI BRAMA ?
"Take hold of the flame" Queensryche

COME PUOI ESSERE PIU' FELICE?
"In the Dream" Savatage

COSA FARAI DELLA TUA VITA?
"Girls just want to have fun" Cindy Lauper

AVRAI DEI FIGLI?
"Alone you breathe" Savatage

SE UN UOMO SU UN CAMION TI AVESSE OFFERTO UNA CARAMELLA, CHE AVRESTI FATTO?
"Clean" Amanda Somerville

COSA PENSA DI TE TUA MAMMA?
"Breaking the Silence" Queensryche

QUAL E' IL TUO PIU' GRANDE SEGRETO?
"I will be waiting" Place Vendome

QUAL E' LA CANZONE DEL TUO PEGGIOR NEMICO?
"Cazzeggio" (Sample da sala prove dei miei amici)

COM'E' LA TUA PERSONALITA'?
"Starman" David Bowie

CHE CANZONE VERRA' SUONATA AL TUO MATRIMONIO?
"Warriors" Savatage

Ho fatto la stessa cosa per il post in inglese, le domande sono in ordine, così date un'occhiata a quante cose possono venire fuori, ogni volta che vi va di fare il test!

sabato 24 aprile 2010

Viale dei Ricordi

Questa settimana post bonus! (Anche per recuperare quello mancato settimana scorsa).
Qualche giorno fa ho trovato un .gif di quattro schelettri ballerini, era presa da un cartone che guardavo da piccola.
Così li ho cercati su youtube... ecco cos'ho trovato, me li ricordo tutti e mi ricordo che mi piacevano molto (e mi sentivo coraggiosa, perché anche se erano un po' inquietanti io riuscivo a resistere e godermeli lo stesso!).

E questo spiega (almeno a me) moooooooooolte cose circa la mia passione per il grottesco... fantastico!





Mentre cercavo ho anche trovato questi due... oh grandiosi anni venti, quanto vi amo, le flapper, il charleston, le collane di perle, i film... e adesso anche i cartoni!





martedì 6 aprile 2010

Brontolo


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Siamo tutti bravi a fare liste di cose belle da fare per quando si è tristi, ma scriverle quando stiamo benissimo.
Siamo tutti bravi a dirci che la depressione è rabbia repressa.
Siamo tutti bravi però anche a dire che arrabbiarsi non serve a niente, e bisogna solo essere onesti con se stessi per capire cos'è che ci fa arrabbiare e una volta compreso quello in teoria siamo a posto.
Siamo anche bravi a dire "il difficile è iniziare, ma fai un pochino per volta e vedi che poi non ti fermi più".
Sì ma come si inizia?

COME. DIAVOLO. SI. INIZIA?

Abbiamo il diritto di avere un umore cupo una volta ogni tanto. Indulgere nel peccaminoso piacere di rispondere male, vedere tutto nero e fanculizzare tutto.

In queste occasioni io ho anche voglia di sentire rumori fastidiosi, assordanti, molesti, rumorosi suoni fastidiosi... e possibilmente distruggere qualcosa nel frattempo.
Così mi sono ritrovata a pensare a distruzioni sane. Sane, rumorose distruzioni.
Le porcellane di mamma: soddisfacente, ma no. NO.
Vestiti: non abbastanza rumoroso.
Muri e porte: doloroso, quindi no.
Poi ho trovato.
Vetro.

Raccattate tutte le bottiglie e i barattoli vuoti che avete, poi andate verso i bidoni della raccolta differenziata... e lanciateli dentro, il più violentemente possibile (occhio alle schegge volanti però!)

Poi fate un respiro profondo.

Oh, e ho anche una risposta per la mia domanda lassù.
E non mi piace.
Iniziate e basta, costringetevici se necessario.
Non c'è altro modo.
Mi spiace, oh se mi dispiace.

PS
Alcune sagge parole Pow Wow (o così sembra, se mi sbaglio, correggetemi, grazie)... Le donne erano solite trovarsi insieme una volta la settimana, per discutere dei loro problemi e consigliarsi sulla loro risoluzione l'un l'altra. Ma se la settimana seguente vi lamentate ancora dello stesso, lo stesso identico problema allora avete solo due possibilità: affrontarlo, sta volta sul serio.
O smettere di lamentarvi