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sabato 28 maggio 2011

21gg n°8 - Attività fisica


Mr. Faun ed io avevamo un buon proposito: smaltire il cenone di natale in tempo per le vacanze.
Devo dire che fino a un mese fa ci siamo comportati proprio bene, i risultati avevano iniziato a vedersi e ad essere semi permanenti. In totale possiamo contare in tutta onestà più di ventuno giorni di esercizio.
Fra l'altro eravamo pure riusciti ad andare a correre al parco un paio di volte, con già dei miglioramenti.
Questo mese abbiamo interrotto per colpa mia, dobbiamo trovare una nuova routine.
Perché sì, nonostante la fatica, il sudore e i muscoli doloranti, a volte per giorni... e non è solo un modo di dire, ho sperimentato quella cosa fantastica: le endorfine da attività fisica.
E soprattutto VOLEVO fare esercizio... io!
Voler fare esercizio! Pensare a flessioni e addominali come primo rimedio a una giornata storta, invece di cuscino cioccolata e lagne!
Fantastico U_U

Come si articolava la cosa? Io dicevo che facevo esercizi online: stabiliti tempi ed esercizi da fare con Mr Faun, connessi via emesene (eh sì, evviva i software per Ubuntu!) ci davamo il via, lo stop e i commenti sofferenti.

Credo sia proprio questa la chiave: fare esercizio con qualcuno, per motivarsi e/o costringersi a vicenda!
Si viene a creare uno strano senso di responsabilità, del dovere di rispettare gli accordi presi...

PS
Fare sport con la propria dolce metà può avere piacevoli conseguenze... a discapito della stanchezza ;)

PPS
Ad esclusivo indirizzo del mio compagno di sudate: sappi che riprenderemo, online o live o al parco, o con tu che fai flessioni e io che provo a star dietro a Jillina o a
Rachel.

sabato 19 marzo 2011

21gg n°7 - Pronoia, Rob Brezsny

img by Google

Comprato quest'estate su Amazon, usato, pagato pochissimo, m'è arrivato dopo una settimana.
Ci ho messo un po' di più a leggerlo... sulle prime non ero affatto convinta dell'acquisto. Diciamocelo, di tutti i raccontini esaltati e autobiografici di Rob, delle sue esperienze drogamistiche in mezzo al deserto mi interessava proprio poco e niente.
Così alla terza pagina di esaltazione ho lasciato perdere, ma ho continuato a leggere il resto.
Tempo della fine del libro però avevo rivalutato la mia opinione (certo, le parti autobiografiche le ho saltate a piedi pari, e per essere un libro con un messaggio anche ecologico ci sono DECISAMENTE troppe pagine completamente bianche... di pura carta bianca, nemmeno riciclata... ma vabbeh).
Devo dire che le pagine di "Pronoia News Network" valgono la pena per tutto il libro (ma se lo trovate usato è meglio!). Una tale raccolta di fatti interessanti E positivi non l'avevo mai vista.
Ogni volta che devi chiudere il libro ti senti comunque più allegro e ben disposto verso il mondo. E poi a volte mi sembrava di leggere esattamente il capitolo che mi serviva, proprio quando mi serviva.
L'impulso finale è stato quello di ritagliare il libro in tante frasettine da pescare a caso la mattina... non è detto che non lo faccia :P

Comunque, in cosa consiste la prova dei ventun giorni qui? Beh, innanzitutto finire il libro, è un bel mattone, e con tutti quei disegnini astrusi attirava una certa attenzione in treno (anche perchè non è esattamente un formato tascabile...).
E poi qua e là è disseminato di "temini" e compitini e domande a cui rispondere.
Ne ho selezionate solo alcune (spiacente, ma per quanto io voglia riconsiderare aree sottovalutate e tristi, non credo mi metterò a ballare di notte, da sola, in mezzo alla strada in una zona malfamata... mi spiace tanto), e ho risposto.
Diciamo che se non avete nessunissima idea su dove cominciare per farvi positive e produttive seghe mentali, questo è un buono spunto... io peccherò di superbia, ma mi sono già chiesta un po' di tutto. Certo, è probabile che io abbia scelto i compitini sbagliati.

Insomma, recensione finale è un po' oscillante... ma se lo trovate in offerta o usato direi che è comunque una lettura da fare, di nuovo il "Pronoia News Network" e altre riflessioni sparse qui e là valgono tutto il libro. Oh, e un'ultimo consiglio dato dal buon Rob e applicato dalla vostra fedelissima al libro stesso: diffidate di tutto, qualsiasi cosa vi venga detta credeteci solo all'ottanta per cento, mettetela in dubbio, anche solo per trovarne verifica poi, ma almeno avrete verificato voi stessi e non vi sarete fatti imboccare cosiddette "verità" ;).

domenica 16 gennaio 2011

21gg n°6 - Ginseng&Eleuterococco


Era cominciata come un'esperienza fantastica, le vitamine mi avevano fatto sentire generalmente meglio, ma con questi integratori di eleuterococco e ginseng (che solo per dirlo senza impappinarsi è un'impresa) pareva stessi passando indenne la settimana in cui tutti in famiglia avevano minimo minimo la tosse.
Le ho prese perché mia madre ha insistito tanto, sostenendo che l'anno scorso a lei avessero fatto talmente effetto da non prendersi nemmeno il raffreddore.

Beh, tagliamo corto: ho smesso di prenderle martedì, giovedì sono tornata a casa prima dal lavoro con quasi 39 di febbre... ora, è molto plausibile che io stessi iniziando a covare qualcosa già da domenica (Mr. Faun testimone della mia consistenza amebosa e fiato altrettanto molle), e mi sono anche ricordata di quanto un saggio erborista mi disse una volta "Certo, puoi prenderli i tonici come il ginseng, ma se sotto l'organismo non è ben saldo appena smetti hai una ricaduta impressionante" (e quindi giù di propoli e pappa reale per un mese)...
L'anno prossimo cercherò di ricordarmene prima!

Non so, mi verrebbe tanto voglia di fare una foto al boccettino e metterlo in un poster alla Epic Fail... sigh... non mi piace per niente stare a casa con la febbre!
Vediamola così, siccome sono una personcina positiva che impara anche dalle cose negative, ho un ulteriore fattore per continuare con il buon proposito 2011 di mangiare meglio!

martedì 14 dicembre 2010

21gg n°5 - Lasciarsi andare

 


Questo test dei ventun giorni è stato qualcosa di assolutamente estemporaneo e non programmato.
Ma mi ha dato da pensare (ora, onestamente, a me cosa non dà da pensare? Sono un po' cervellotica in quel senso...).
Credo ci siano due significati del termine di lasciarsi andare: 1) lasciar perdere qualsiasi cosa, votarsi anima e corpo all'entropia e tutte queste simpatie; 2) non prendersi troppo dannatamente sul serio.

E! Io posso dirvi con orgoglio e soddisfazione di averli sperimentati entrambi: stavo organizzando le mie giornate al millisecondo, fino al momento in cui ho dovuto "sprecare" ben cinque minuti per far passare il fischio nelle orecchie e il nero dagli occhi... eh sì, mi stavo spremendo un po' troppo.
Allora ho iniziato a rallentare, il mio livelllo di ordine è tornato a meno di zero... ma io finalmente ho imparato che a volte va bene così, che non essere sempre al 100% dei miei standard va bene lo stesso.
Ma soprattutto che il mio corpo e la mia testa hanno bisogno sia dei loro ritmi, sia di un po' di tempo per rilassarsi...
Voi non avete idea di quanto abbia fatto bene anche su un piano più metaforico: ho scazzato? Eh, va beh, chi se ne importa! Siamo qui per divertirci! A voi sembrerà forse una banalità, ma per me è stata una grande conquista ;) Si vive molto meglio!

Ah, e comunque, dopo aver smesso di prendermi così dannatamente sul serio mi sono divertita un mondo e ho ricominciato a tenere in ordine il disastro che mi ero lasciata dietro!

venerdì 19 novembre 2010

21gg n°4 - Vitamine

 

Lo so, è una vita che non aggiorno questo progettino, ma ho due motivi principali: 1) ho messo troppa carne al fuoco (le sfide, lo stile, e tante altre cose in arrivo) su questo blog e ora cerco di stargli a dietro pian pianino (anche se sono contenta di riuscire a fare tre post la settimana invece di due)
2) durando 21 giorni ci vuole il suo tempo (e questa frase non è per niente in un italiano corretto).

Ma comunque!

Ho preso vitamine per 30 giorni (il flacone era da trenta pastiglie) e devo dire che hanno fatto la differenza: la pelle stava benissimo (e le donzelle sanno in particolare a cosa mi riferisco, nell'arco di tempo di un mese, nevero?), dormivo come un bambino ed ero sempre perfettamente riposata, mai stanca.

Fra l'altro le ho prese nel periodo del cambio di stagione, che in generale per me significa stare uno straccetto.

Quindi credo ripeterò, ma per ora magari la cosa migliore è cercare di ricordarmi di mangiare più frutta e verdura di stagione.
Eh sì, me ne esco sempre con la scoperta dell'acqua calda e mia madre che dice "te l'avevo detto" eh? XD

martedì 26 ottobre 2010

21gg n°3 - Ordine!

 
La vostra cavia umana preferita (ehm... sarei io!) non lo credeva possibile ma effettivamente è successo.
Non avrei mai creduto di essere in grado di tenere camera mia in ordine per 21 giorni consecutivi, ma ce l'ho fatta... quello che è straordinario è che mi piace tenerla così! E sto continuando!

A scrivere questo post sento prepotente la voce di mia madre che mi canzona con un dovuto e sonoro "Te l'avevo detto!"
Pesa un po'... però mi sento molto raggio di speranza per tutti quelli che avrebbero voglia di essere più ordinati.

Ha funzionato così, con due semplici regole di base:
1) Lasciare la stanza in ordine quando esco
2) Mettere via una cosa appena finito di usarla.
Poi s'è aggiunto: prepara la sera quello che hai bisogno la mattina dopo.

E cacchio... funziona, no dico, FUNZIONA!
Senza eruzioni cutanee da stress, senza sviluppare idiosincrasie nevrotiche o manie di controllo.
Insomma, sto bene!

Confesserò che i primi giorni era una palla, una noia allucinante costringermi (eh sì, non c'è altro rimedio purtroppo) a rimettere a posto quello che avevo usato, a rifare il letto prima di uscire, in poche parole a mantenere l'impegno con me stessa. Però poi man mano è diventato più semplice. Ok, è capitato qualche volta di non lasciare la stanza proprio perfetta, ma un paio di giorni su più di 21 penso di essermeli guadagnati... e poi ho detto "in ordine" non "perfetta"!

La volete sapere la molla che ha fatto scattare tutto? Mia madre, che con sarcasmo mi ha detto "voglio proprio vedere quanto dura tutto questo ordine, ti do cinque giorni".
Ah! VISTO???
Se solo potessi imbottigliare questo modo di *dimostrare* alla gente che si sbaglia credo me ne berrei un po' tutti i giorni!

lunedì 4 ottobre 2010

21gg n°2 - Antiprocrastinazione



E' da quest'estate che ci lavoro, perché una volta che ho scoperto che il mio problema non era la pigrizia (anzi, quando mi metto a far qualcosa mi ci impegno fino in fondo e sono pure perfezionista) bensì la procrastinazione, ho deciso che le cose dovevano cambiare.

E così, liste alla mano, ho iniziato a depennare punti su punti, a volte non finivo tutto, ma non importava, mi era finalmente chiaro che non potevo sempre fare "tutto e subito".

Sarò generosa e condividerò con voi la scoperta dell'acqua calda. Sono punti che sentite spesso in giro, io posso dire di esserci arrivata da sola e poi aver trovato conferma su altri siti e blog, ma soprattutto, se anche li avessi letti anni fa, non li avrei compresi fino in fondo.
Così vi consiglio vivamente, se la cosa vi interessa, di mettervi all'opera e trovare quelli che sono i vostri di punti fondamentali per "fare le cose".

1) Non potete passare da procrastinatore impenitente a non-procrastinatore da un giorno all'altro. Se oggi non finite tutto non importa, fate una cosa per volta.
Durante il "periodo tesi" avevo un postit sul muro, di fronte al pc, con scritto "Come si mangia un elefante? Un morso per volta", diventato poi nel mio gergo personalissimo "Un elefantino per volta", vi presto il mantra, ok?

2) Se avete una memoria di ferro buon per voi, ma le liste aiutano ad avere un riferimento visivo su quanta roba dovete fare e quanta ne avete già fatta.
All'inizio io dovevo scrivermi ogni singolo passo per scongiurare la procrastinazione: "riordinare camera" era decisamente troppo tutto insieme, allora diventava "rifare il letto", "sistemare la scrivania", "piegare i vestiti" (sempre questi sono... XD). Il classico dividere un obiettivo in piccoli punti ;)

3) Lo so che non ne avete voglia, che piuttosto che riordinare la scrivania preferireste prendere una pedata sul ginocchio, MA provate a pensare a che casino ci sarà su quella scrivania domani, e quanto ancora più in basso sarà scesa la voglia di sistemarla, sarà sempre più difficile. Forse è il caso di mettere via ora quattro libri e tre penne, invece che domani dieci libri, quattro fogli, tre penne e due cd, o no?
Oppure, se il rinforzo negativo vi è ormai venuto in odio, provate col rinforzo positivo: pensate a quanto ci si sente bene quando le cose sono fatte e non incombono più su di voi. Vi ricordate come si dormiva bene le sere in cui sapevate di aver fatto bene tutti i compiti?

4) Ok, siete stati bravi, avete sistemato quell'incasinatissima scrivania, il senso di appagamento però a volte non basta, perché magari è stata davvero una sudata allucinante.
Avete vinto un premio! Eh sì! Merendina? Un giro all'aria aperta? Un capitolo del libro che avete dovuto piantare in asso per riordinare? Una partitina su internet? quello che volete.
Purché non vi porti via il resto del tempo ;)

5) Questa mi è stata utilissima ed è quella che rientra in una delle sfide dei 21 giorni che però non durano 21 giorni, ho provato la "Pomodoro technique", ho scaricato - gratuitamente, basta andare sul sito - Focus Booster per desktop (non ho l'iPhone e non mi interessa, e comunque si può fare anche con un timer da cucina). E funziona! Vi dà 25 minuti per completare qualcosa da fare, poi 5 minuti di pausa, per tre volte, alla terza avete diritto a mezz'ora di pausa, in fondo avete lavorato seriamente per un'ora e mezza, senza distrazione alcuna.
Non avete idea di quanta roba viene fatta in 25 minuti. Così da queste "scadenze" brevi potete abituarvi e passare a scadenze di più ampio respiro, per esempio "entro domani scrivere questo" o "entro la settimana cucire quello".

6) Informazione gratuita: pare che le mucche che ascoltano Mozart producano più latte. Perché loro sì e noi no?? Sempre in periodo tesi usavo altri due strumentini fantastici che mi aiutavano a non distrarmi eccessivamente e a mantenere un animo calmo.
Rainymood, un loop di mezz'ora di rumori di pioggia, e una qualsiasi radio online di musica classica, la mia preferita era una che non aveva assolutamente interruzioni fra un pezzo e l'altro.
Alternativamente c'è anche Stereomood, che sceglie per voi una playlist a seconda del lavoro che dovete fare, se proprio la musica classica non vi piace (ma la mia tesi aveva a che fare anche con Opera, Wagner, teatri e compagnia bella, mi sembrava appropriato!)

7) Qui ci si divide, c'è chi dice di iniziare dal compito più grosso e più spaventoso e chi dice di liberarsi subito delle piccole incombenze. Questo sta a gusto personale o al tipo di incombenze che vi trovate davanti. In ogni caso è sempre vero questo: se siete in ansia per qualcosa, iniziate a darvi da fare, la vostra testa sarà troppo occupata a produrre per aver spazio per l'ansia.
E non dite che non è vero, chi sotto esame non s'è ritrovato curvo sul libro almeno almeno per smettere di avere la tremarella???
Mi si conceda un post scriptum su "fai ciò che più ti spaventa"... vero, verissimo, perché spesso, anzi, quasi sempre, ci si ritrova ad affrontare uno spauracchio invece di un mostro, e vale soprattutto per le "grandi cose"... che però noi abbiamo già imparato a frammentare in piccole cose quotidiane e affrontabili ;)

8) Ultima cosa: oltre a fare qualcosa per 21 giorni filati per iniziare a crearvi una nuova abitudine sappiate anche questo: basta un minuto per disfarsi di un impulso.
L'ho imparato dal mitico manuale di canto prestatomi dal mio mitico insegnante, fondamentalmente funziona così: se sentite l'impulso di fare qualcosa che sapete che non va tanto bene (mangiare altro cioccolato, svaccarvi sul divano a cazzeggiare, guardare la tv invece di riordinare) aspettate solo un minuto, poi se ancora vorrete darvi al cioccolato fate pure, ma almeno così facendo saranno scelte consapevoli e non mere risposte a istinti/stimoli.

Il prossimo passo sarà diventare una persona ordinata: chiudendo i cassetti, piegando i vestiti la sera e rimettendo a posto qualcosa appena dopo averla usata... che fatica!!!

lunedì 27 settembre 2010

21gg n°1 - Affermazioni




Premessa: so che ho già nominato cose come affermazioni & co come strumenti da avere, ma in ogni caso io non credo, ripeto NON CREDO, che ci siano leggi dell'universo o peggio che sia l'universo stesso (no dico, l'universo) pronte a lavorare per me. Quello in cui credo è il potenziale della mente umana, quindi tutti questi strumenti a mio avviso sono utili per riordinare idee e pensieri. Ovvero, nei vecchi post vi ho spiegato ciò che ne avevo capito io, ora mettiamoli alla prova!
Ok, andiamo con il test!

A luglio ho comprato, usato su Amazon, "Change -almost- anything in 21 days" ovvero "Cambia -quasi- tutto in 21 giorni"
Confesso, mi ha attirata il -quasi-, una botta di sincerità in un marasma di libri che promettono, appunto, l'universo.

Il libro in sé è molto corto, grossa parte sono le affermazioni (più di 500) raccolte nella seconda parte del libro. La prima spiega in modo molto dettagliato come costruirvi delle affermazioni efficaci e perché scriverle 21 volte al giorno per 21 giorni.
Mi piace soprattutto come sottolinei più e più volte che quello che importa è che -oltre a scrivere qualcosa di possibile (enfasi su possibile prego)- ci si impegni attivamente per realizzare ciò che si scrive.
Un'affermazione in fondo non è una parola magica che fa accadere le cose da sola.
Io le avevo già provate, ma mai in modo così sistematico, e mai scrivendole.

Ok, volete sapere che ho scritto io? L'ho usato per trovar lavoro, non quello di una vita, ma quello che va bene per ora: dopo tre giorni già stavo lavorando dove lavoro ora, ma siccome non sapevo che cosa cercare e come muovermi ho continuato a scrivere, sono stata brava e sono arrivata in fondo ai 21 giorni. Nel frattempo ho fatto anche altri colloqui, ho continuato a guardarmi intorno e a cogliere ogni opportunità.

Il verdetto è "ni", forse sono io che non ci credevo abbastanza mentre scrivevo (a dirla tutta mentre scrivevo mi veniva in mente la lista della spesa, i mobili da montare e i libri che stavo leggendo, ma vabbeh), forse i casi eclatanti raccolti sul libro sono gonfiati. Ma in ogni caso, anche se non potrò mai avere la certezza scientifica che le affermazioni abbiano aiutato, un risultato positivo l'ho ottenuto.

Scrivere una frase 21 volte richiede poco più di cinque minuti, per il resto della giornata puoi dimenticartene. Così fai esercizio di concentrazione, cinque minuti al giorno pensi a quello che vorresti, poi un po' a tentoni e un po' ad eliminazione quello che vuoi diventa sempre più chiaro. Insomma, non c'è stato un fascio di luce con cori angelici alla fine del 21esimo giorno, ma le idee mi si sono chiarite in fretta, il processo è stato libero da ansie inutili e paralizzanti, ho imparato a cogliere le occasioni al volo e ad avere abbastanza faccia di tolla da chiedere per ciò che voglio.
Dove lavoro ora mi piace, gli orari (è bastato chiedere) sono normali, ho molto tempo libero, una paga discreta, imparo molto e un domani (perché comunque sto continuando a cercare) sarà un nome utile sul CV... non è un lavoro perfetto per me ora? ;)

Che dite? Conoscete il libro? Scrivete affermazioni? Mi sto bevendo il cervello? Dite dite.

martedì 14 settembre 2010

Sfide dei 21 giorni - supereroe donna test


Buondì buondì buondì cari esserini musaici.
Questo post arriva un po' in ritardo rispetto al solito (complici orari di lavoro strani, treni persi e multe... ma mi lascio abbacchiare? certo che no!), ma ci tengo tanto, è un progettino che ho in mente da un po' e che è in linea con lo spirito che ha dato i natali a questo blog più che mai.

Ho riscritto tutto almeno tre volte, sto cercando di non farla troppo lunga ma di dirvi tutto l'essenziale. Così ho pensato di strutturarlo in punti, magari la lettura si fa più leggera e scorrevole.

1) Ho deciso di seguire i miei stessi consigli e di mettermi alla prova
2) Ho deciso di finire tutte le liste di cose da fare che ho
3) Ho deciso di acquisire nuove, più sane, abitudini
4) Ho deciso che ogni missione sarà una sfida per 21 giorni, per poterla recensire seriamente e non con una semplice occhiata

Non c'è blog, sito, guru, libro, audiolibro, dvd, mp3, podcast, ebook, programma tv, coach, trainer e guida spirituale che tenga se uno NON VUOLE essere aiutato, se uno non vuole davvero cambiare.
Può essere una scusa comoda per tutti questi rimedi pseudo-new-age, ma psicologicamente è una grande verità.

Quando?
Ognuna per 21 giorni.
Perché?
Perché pare che sia in almeno 21 giorni che si instaura una nuova abitudine (o almeno inizia a sostituirsi alla vecchia), è un periodo di tempo ragionevolmente corto ma anche sufficiente a testare qualcosa sul serio.
Che cosa?
Ho una lista piuttosto lunghetta di cose da provare e libri da mettere in pratica, ho già iniziato in realtà, ma ve li scodellerò man mano, a sorpresa.
Come?
Scelgo ed eseguo, e poi recensisco sul blog. Mi rendo conto che ci sono cose che voglio provare che non prenderanno 21 giorni, forse più forse (molto) meno, in ogni caso sarò la vostra donna-test e fra una recensione e l'altra continuerò coi "soliti" post ;) voglio davvero provare ad essere il mio supereroe personale.

Chi è con me?