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sabato 7 maggio 2011

Il Diavolo Veste a Righe


Dulcis in fundo ho lasciato il mio elemento preferito: le righe.
Qualcuno potrebbe pensare che sono troppo fissata con Tim Burton... ma lasciate che vi dica una cosa: ho ritrovato il libro di TNBC, avevo nove anni, e prima ancora di Burton c'era stato un libro che ha segnato la mia infanzia: Il folletto a righe (di Maria Puncel).
Ma ancora prima, voi dovete sapere, credo di aver ricevuto un imprinting: in ospedale tutte le mie tutine da neonato sferruzzate da mia madre erano a righe (e di certo non ha aiutato poi essere un botolo di nove mesi con un costume a righe gialle e nere che mi è valso per eoni il soprannome di "ape maya").
Insomma, io e le righe abbiamo una lunga storia d'amore.

Però a quanto pare le righe hanno una lunga storia solo loro, io esigo questo libro.
Il signor autore ha raccolto tutta una serie di significati legati al tessuto a righe, dalla sua apparizione ai giorni nostri.
Dalla sua reputazione di tessuto del diavolo a elemento fashion.
Non poter distinguere lo sfondo dal primo piano era troppo per i medievali, era fatta proibizione di indossare tessuti di due colori (anche le fantasie a scacchi devo dire che non erano proprio proprio adorate, ma le righe hanno avuto la peggio), ci sono state lotte fra monaci per questioni di sai e divise bicolor.
Per anni poi è rimasto come simbolo di negatività, emarginazione: a righe vestivano i carcerati, le prostitute, i pazzi in manicomio, i marinai, i giullari di corte...
Pian piano poi la cosa è stata sdoganata, si vede che il fenomeno di mera esposizione è entrato in gioco.
E così il tessuto ha righe ha iniziato ad essere usato per indicare l'igiene, la biancheria, i costumi da bagno (ancora un ambito non ufficiale, per carità).
Fino ai giorni nostri, in cui è stato ampiamente riabilitato e sdoganato.

Ma pensiamoci un attimo, seriamente. Avete presente la sigla di Friends? Quando sono tutti sul divano davanti alla fontana? Sono tutti vestiti di bianco e nero, ma qual è una delle prime cose che si notano? Le calze a righe di Phoebe, prima ancora della sua cascata di riccioli biondi. E poi Phoebe è, oltre alla mia preferita, quella decisamente stramba!
Per anni le calze a righe ad halloween erano appannaggio dei costumi delle streghe, poi sono passate nel guardaroba quotidiano di subculture alternative e un po' outsider, e anche adesso un vestito a righe nel migliore dei casi fa "Parigi", se non di nuovo "marinaro"...

Sono state sdoganate, sì, ma questo non vuol dire che passino inosservate!

PS
Sì, sì, adesso vanno di moda... parlo a te ragazzina che ti vesti a righe da secoli e ora quasi ti scoccia vederne ovunque. Ascolta una musa. Fai scorta ora, ora che puoi, ora che ce ne sono tonnellate, ora che te le tirano dietro (anche come prezzo), presto qualche altra cosa andrà di moda più delle righe e tu avrai di nuovo le tue righe esclusive... e un'importante scorta, perché quando andranno di moda i fiorellini color senape... tremo al solo pensiero!

sabato 23 aprile 2011

Conigli che spaccano


Giurin giurella non è stato fatto apposta: un giorno stavo pianificando i post sull'agenda, e questi conigli speciali sono finiti su un sabato ventitré aprile... controllando una seconda volta ho realizzato che sarebbe stato il sabato prima di Pasqua. Quale data migliore!?

Dopo avervi raccontato di significato e simbologia legata ai conigli, per farvi capire che non sono proprio quell'accumulo di pelo e paura che spesso si pensa, oggi voglio darvi esempi pratici di conigli che sono passati nell'immaginario comune, o comunque sono finiti per un motivo o per l'altro agli onori della cronaca (?), e che hanno un caratterino niente male.
Perché? Perché ai timidoni che passano da queste parti io ci penso sempre, sto solo lasciandoli tranquilli un po' senza post martellanti, ma questo vuole essere un post pacca sulla spalla. Pronti?

Il bianconiglio (potevo forse non iniziare da qui? E poi vogliamo mettere la versione di Alice McGee's?)
La lepre marzolina (anche qui, mi sembra una tappa obbligata)
Il coniglio di Pasqua (no dico, porta il cioccolato, basta questo)
I cento conigli
Il coniglio lunare
Il coniglio rosa gigante (ed è in Piemonte!)
Il coniglio più grande del mondo (quei piedi! quei piedi!!!)
I Rabbids
I Labbits (ne voglio uno *_*)
Jazz JackRabbit (conigli che sparano, saltano, combattono nemici e hanno pure ambientazioni alla Alice nel Paese delle Meraviglie? Adoravo giocarci)
Roger Rabbit ('mazza la vecchiaaaa...)
I coniglietti suicidi (non esattamente positivi, ma fanno troppo ridere!)
I conigli in 30 secondi
Il coniglio di Donnie Darko (mooolto inquietante)
I lolbunnies e due (cercate bunny, bunnies, rabbit ;) )
Hop (almeno nel trailer)
Il coniglio nelle firme, che sta conquistando il mondo

Tutti i conigli de "La collina dei conigli" (attenzione, spoiler... -_-) 
Come ho potuto dimenticarla? Lenore in Little Bunny Foo Foo

Infine, James Hillman in "Saggio su Pan" (Adelphi, pagina 51 se proprio volete saperlo!) ci dice che Pan viene abbandonato nel bosco, appena nato, ma suo padre Ermes lo avvolge in una pelle di lepre e lo porta sull'Olimpo, dov'è ben accolto da tutti.
La lepre è cara ad Afrodite, a Eros, alla luna e ai culti bacchici. L'essere avvolto nella sua pelle significa per Pan appartenere a quel gruppo concettuale/mitico. 

Mica male!

Ultimo ma non ultimo, il mio coniglio di pezza (in una foto da vero modello) :D

PS
Lo sapete che, se volete un coniglietto come animale domestico, c'è la possibilità di adottarlo, invece di comprarlo?
Non sono molto a favore della compravendita di animali, quindi perché non salvare qualche coniglietto dall'abbandono? :)
Un po' di siti se volete info: aaeconigli, amiconiglio, la voce dei conigli, la collina dei conigli, il coniglio solidale. E scommetto che sono solo alcuni dei molti in giro ;)

sabato 16 aprile 2011

Qual è il mio libro preferito?


Mi sono iscritta ad Anobii...
Semplicemente perché l'altro giorno, scrivendo dieci cose a caso su di me, ho realizzato che non saprei dirvi qual è il mio libro preferito.
Per due motivi: ce ne sono tanti che mi sono piaciuti moltissimo e che mi hanno lasciato qualcosa di speciale, scegliere è difficile.
Ma soprattutto non ho in mente, sempre presenti, tutti i libri che ho letto e, considerando la mia memoria schifosina, corro l'enorme rischio di non ricordarli tutti, soprattutto di non ricordare quelli più importanti, li lascerei fuori e poi, a domanda specifica "Hai mai letto tal libro?", mi batterei una mano sulla fronte e direi "aaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhnnnnnn!!! (sì, con questo esubero di lettere) Ma certo che sì! Mi ero dimenticata".

Imbarazzante, decisamente imbarazzante. Dovevo correre ai ripari.
Così ho pensato -viste anche le rotture di maro... ehm, la calorosa insistenza di un collega filosofo- che avere un servizio gratuito per organizzarli con copertine, genere e autori, non fosse affatto male... quando avrò finito forse sarò in grado di stilare una breve (?) classifica.
Nel frattempo, se nei prossimi giorni sembrerò assente, sarà perché starò inserendo titoli e stelline ai libri letti :)

Ah, e mi piace anche che ci sia la possibilità di visualizzarli come su una vera libreria di legno, lo so è una sciocchezza, ma è una sciocchezza carina *_*
Se vi va aggiungete pure Euforilla... vediamo se voi sapete rispondere a bruciapelo: qual è il vostro libro preferito?

PS
Ho editato il post su Ubuntu. Aggiunto un settimo motivo che avevo dimenticato (ecco appunto, a proposito di memoria schifosina), è sui virus :)

sabato 19 marzo 2011

21gg n°7 - Pronoia, Rob Brezsny

img by Google

Comprato quest'estate su Amazon, usato, pagato pochissimo, m'è arrivato dopo una settimana.
Ci ho messo un po' di più a leggerlo... sulle prime non ero affatto convinta dell'acquisto. Diciamocelo, di tutti i raccontini esaltati e autobiografici di Rob, delle sue esperienze drogamistiche in mezzo al deserto mi interessava proprio poco e niente.
Così alla terza pagina di esaltazione ho lasciato perdere, ma ho continuato a leggere il resto.
Tempo della fine del libro però avevo rivalutato la mia opinione (certo, le parti autobiografiche le ho saltate a piedi pari, e per essere un libro con un messaggio anche ecologico ci sono DECISAMENTE troppe pagine completamente bianche... di pura carta bianca, nemmeno riciclata... ma vabbeh).
Devo dire che le pagine di "Pronoia News Network" valgono la pena per tutto il libro (ma se lo trovate usato è meglio!). Una tale raccolta di fatti interessanti E positivi non l'avevo mai vista.
Ogni volta che devi chiudere il libro ti senti comunque più allegro e ben disposto verso il mondo. E poi a volte mi sembrava di leggere esattamente il capitolo che mi serviva, proprio quando mi serviva.
L'impulso finale è stato quello di ritagliare il libro in tante frasettine da pescare a caso la mattina... non è detto che non lo faccia :P

Comunque, in cosa consiste la prova dei ventun giorni qui? Beh, innanzitutto finire il libro, è un bel mattone, e con tutti quei disegnini astrusi attirava una certa attenzione in treno (anche perchè non è esattamente un formato tascabile...).
E poi qua e là è disseminato di "temini" e compitini e domande a cui rispondere.
Ne ho selezionate solo alcune (spiacente, ma per quanto io voglia riconsiderare aree sottovalutate e tristi, non credo mi metterò a ballare di notte, da sola, in mezzo alla strada in una zona malfamata... mi spiace tanto), e ho risposto.
Diciamo che se non avete nessunissima idea su dove cominciare per farvi positive e produttive seghe mentali, questo è un buono spunto... io peccherò di superbia, ma mi sono già chiesta un po' di tutto. Certo, è probabile che io abbia scelto i compitini sbagliati.

Insomma, recensione finale è un po' oscillante... ma se lo trovate in offerta o usato direi che è comunque una lettura da fare, di nuovo il "Pronoia News Network" e altre riflessioni sparse qui e là valgono tutto il libro. Oh, e un'ultimo consiglio dato dal buon Rob e applicato dalla vostra fedelissima al libro stesso: diffidate di tutto, qualsiasi cosa vi venga detta credeteci solo all'ottanta per cento, mettetela in dubbio, anche solo per trovarne verifica poi, ma almeno avrete verificato voi stessi e non vi sarete fatti imboccare cosiddette "verità" ;).